Il Vero Islam

Il Vero Islam

il vero volto dell'Islam
sabato, 28 giugno 2008

DEDICATO A TUTTI GLI UOMINI NEL MONDO

ASSALAMU ALEIKUM

Ecco finalmente il video-nasheed "IL MUSULMANO E' FRATELLO DEGLI UOMINI" un pò diverso dai video precedenti. Ci tengo moltissimo a questo video lo dedico a tutti gli uomini nel mondo di religioni diverse. Siamo tutti fratelli dello stesso Dio, come dice questo nasheed. NOI CE LA FAREMO, SI CE LA FAREMO, TUTTI INSIEME, SOLO INSIEME. Per migliorare questo mondo. ABBATTIAMO LE BARRIERE INUTILI CHE CI DIVIDONO E CI SEPARANO dice il testo. Questo è un mio nasheed completamente nuovo, appena nato in questi giorni, mashallah! Fatelo girare nei vari blog, siti ecc...

http://it.youtube.com/watch?v=HbF_5lFh2bs

01 Mamdouh - il musulmano è fratello degli uomini

postato da virginiafat alle ore 23:12 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

Dedicato a voi "Muhammad? Chi?"

Assalamu aleikum

Troverete in questo blog le prime 5 parti della storia del Profeta Muhammad (saw) dal titolo "Muhammad? chi?" VEDI SOTTO

Presto il seguito inshallah

postato da virginiafat alle ore 22:15 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

MUHAMMAD? CHI? QUINTA PARTE

La prima Rivelazione del Corano

 

Muhammad (*) è sempre stato contrario all’idolatria, alla violenza, all’ingiustizia, proprio come gli altri profeti che lo precedettero, ed ha trasmesso questo ai figli. Al contrario di molti altri che vivevano nel suo ambiente, non pregava mai gli dei, non si prosternava davanti a loro. Una volta entrato in età matura, a 40 anni, incominciò ad isolarsi per riflettere e meditare. Di solito questo avveniva durante il mese di Ramadan, si isolava in una grotta del monte Hirà, vicino alla Mecca, e chiedeva a Dio se fosse giusto il comportamento sbagliato dei meccani, il suo rifiuto per quel sistema, voleva una conferma, un segno. Le sue preghiere erano sempre più frequenti e così, era l’anno 610, durante il Ramadan, nono mese del calendario lunare, avvenne la Rivelazione del Corano, che proseguirà fino al 632, per ben 23 anni.

E’ IL CORANO IL PIU’ GRANDE MIRACOLO:

 

 “Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza. Leggi, che il tuo Signore è il Generosissimo, Colui che ha insegnato mediante il Calamo, che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva”. (Sura Al Alaq/ L’Aderenza, V. 1/5)

 

Avvenne in una grotta del Monte Hirà, quando l’Arcangelo Gabriele, lo stesso che apparve a Maria (che Dio sia compiaciuto di lei) per rivelarle che avrebbe avuto Gesù (pace su di lui) senza intervento alcuno di uomo, apparve davanti anche a Muhammad (*) e gli disse “Leggi!”, Muhammad (*) rispose “Non so leggere”, era illetterato, allora quando lo strinse fortissimamente a se e insistette il Profeta recitò i primi cinque versetti.

“Recitai questa Sura affinché le parole fossero scolpite nel mio cuore” disse poi Muhammad, l’inviato di Allah (*).

Dopo aver recitato i 5 versetti, impaurito e sconvolto scappò dalla grotta correndo giù dalla montagna. Ma una voce risuonò nella notte, era quella dell’Arcangelo Gabriele:

“O Muhammad tu sei il Messaggero di Allah e io sono Gabriele”.

Il Profeta (*) alzò gli occhi e vide la forma angelica riempire l’orizzonte.

“Invero (il Corano) lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino e chi potrà farti comprendere cos’è la Notte del Destino? La Notte del Destino è migliore di mille mesi. In essa discendono gli angeli e lo spirito, con il permesso del loro Signore, per fissare ogni decreto. E’ pace, fino al levarsi dell’alba”.

(Sura Al Qadr/ Il Destino, V. 1/5)

 

Il Corano fu rivelato nella lingua (l’arabo) che conosceva Muhammad (*) in modo che il suo compito fosse facilitato e il messaggio risultasse inequivocabile.

Ogni profeta è stato inviato per il suo popolo, al contrario, il Profeta Muhammad (saw) non è stato inviato solo per gli arabi, bensì per l’intera umanità. Il Sacro Corano, anche se in lingua araba, è stato Rivelato da Iddio L’Altissimo per tutti gli uomini, per tutti i popoli di tutte le nazioni.

Oggi l’indiano recita il Corano in arabo, la stessa cosa fa il cinese, l’americano, l’italiano, esattamente come fa l’arabo. Magari la pronuncia non sarà perfetta come quella di un saudita, un palestinese, un siriano, però è arabo. Tutti noi recitiamo il Corano in lingua araba.

Alla Mecca ho constatato che tutti noi parlavamo arabo fra di noi. Conversavo in arabo con un bangladese che mi rispondeva in arabo, un pakistano si rivolgeva a me in lingua araba ed io gli rispondevo in arabo, magari non in modo perfetto ma sempre arabo era. L’importante è capirsi. Così mi è capitato con un turco, un cinese ecc…

L’intera Ummah islamica composta da diverse razze che parlano la stessa lingua, sobhanallah, come accadrà in Paradiso.

La maggior parte degli arabi di un tempo erano illetterati -come il Profeta- e non avevano ricevuto nessuna parte della scrittura.

Il Profeta (*) disse:

“Il Corano è sceso in quattro aspetti: il lecito e l’illecito che nessuno può ignorare, quello che può essere spiegato dagli arabi: quello che può essere spiegato (dai sapienti) ed infine i versetti analogici che nessuno conosce eccetto Allah. E chi, al di fuori di lui pretendesse di averne la conoscenza, sarebbe un bugiardo”.

Hadith citato da Tabari.

 

postato da virginiafat alle ore 22:11 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

MUHAMMAD? CHI? QUARTA PARTE

La prima moglie Khadija

 

Da ragazzo Muhammad (*) era un cammelliere, in seguito fu al servizio della vedova Khadija (Khadijatul-kubra) che aveva un’azienda commerciale alla Mecca, e che si innamorò di lui. Saputa questa cosa Muhammad (*) la chiese in moglie. Fu la sua prima moglie, Muhammad (*) aveva 25 anni e Khadija (che Dio sia compiaciuto di lei) era sulla quarantina.

 

Secondo alcune fonti antiche, Muhammad (*) a 25 anni era di corporatura snella, di statura media, spalle larghe, capelli e barba folti, neri ed ondulati. I capelli erano della stessa lunghezza (media) della barba, ed aveva occhi grandi e neri. La pelle era chiara, anche se abbronzata dal sole. I baffi non scendevano mai sul labbro superiore, erano ben curati e nel suo volto c’era una luce particolare. Era diverso dalle altre persone, già si poteva notare questa cosa.

 

Dal matrimonio nacquero 6 figli:

i due maschi Qàsim e Abdullah (detto Tayyib e Taher) che morirono in tenera età- e le quattro femmine

Ruqàyyab, Zàynab, Umm Kulthum e Fatima.

 

Il terzo figlio si chiamava Ibrahìm, avuto da una delle ultime mogli del Profeta (*), Maria la copta (che Dio sia compiaciuto di lei). Ibrahìm nacque a Medina nell’ottavo anno dopo l’Egira e morì il decimo anno dell’Egira quando aveva solo 18 mesi.

 

Dal matrimonio, Khadija si ritirò dall’attività commerciale per dedicarsi al marito ed in seguito anche ai figli.

Prima di sposarsi con Muhammad (*), la donna sposò ‘Atiq ibn Aiz, ed ebbe da lui una figlia di nome Hind, che in seguito abbracciò l’Islam ed ebbe molti figli. Alla morte di ‘Atiq, Khadija sposò Abu Halah ed ebbe da lui due figli: Hind e Halah. Anche Abu Halah morì e così Khadija accettò di sposare Muhammad (*), per lei fu il terzo marito.

postato da virginiafat alle ore 22:09 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

MUHAMMAD? CHI? TERZA PARTE

La giovinezza di Muhammad (*)

 

 

Ancora bambino, Muhammad (*), viveva presso i Bani Sa’d nel deserto, ed accadde una cosa:

“Vennero due uomini vestiti di bianco, -raccontò il Profeta-, avevano una bacinella d’oro colma di neve. Si chinarono su di me, aprirono il mio petto e ne estrassero il cuore. Da esso trassero un grumo nero che gettarono via, quindi lavarono il cuore e il petto con neve”.

 

Questo fatto è narrato nel Sacro Corano:

 

 “Non ti abbiamo forse aperto il petto e non ti abbiamo sbarazzato del fardello che gravava sulle tue spalle?”.

(Sura Ash- Sharh/ L’Apertura, V. 1/3)

 

Secondo le fonti più antiche Halimah –che si prese cura di Muhammad (*) quando era bambino ed orfano di padre, la madre era ancora in vita- raccontò ciò che avvenne:

“Un giorno, parecchi mesi dopo il ritorno, mentre con suo fratello e alcuni nostri agnelli (Muhammad) se ne stava dietro le nostre tende, il fratello tornò di corsa da noi dicendo: ‘Quel mio fratello quraysh! Due uomini vestiti di bianco lo hanno preso, disteso a terra, gli hanno aperto il petto immergendovi poi le loro mani’. Io e suo padre corremmo da lui e lo trovammo in piedi, ma il suo viso era molto pallido; ce lo prendemmo vicino e gli domandammo: ‘Cosa ti è successo, figlio mio?’ Egli rispose: ‘Due uomini vestiti di bianco sono venuti, mi hanno steso a terra, mi hanno aperto il petto e vi hanno cercato qualcosa che non conosco’.”

 

Halimah riconsegnò il piccolo Muhammad (*) alla madre che si fece raccontare ciò che accadde, saputa la cosa Aminah disse:

“Grandi cose sono in serbo per mio figlio”.

 

Il nostro Profeta Muhammad (*) raccontò in seguito:

“Satana tocca ogni figlio di Adamo (ogni uomo) il giorno in cui la madre lo partorisce; tranne nel caso di Maria e di suo figlio”.

 

Solo l’intervento degli “uomini vestiti di bianco” , - che sarebbero gli Angeli- rese Muhammad (*) puro.

 

Il piccolo orfano di padre e di madre fu affidato al nonno paterno Abdul Muttalib ben Hascim, che morì nel 578.

Muhammad (*) fu così affidato allo zio Abu Talib -mai convertito all’Islam-.

 

Muhammad (*) era orfano:

“Non ti ha trovato (Allah) orfano e ti ha dato rifugio?

Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida?

Non ti ha trovato povero e ti ha arricchito?”.

(Sura Ad- Duhà/ La luce del mattino, V. 6/8)

 

Tutti i profeti erano semplici ed umili.

L’Inviato di Allah disse:

“I poveri precederanno in Paradiso i ricchi di 500 anni”.

da Abu Hurayra

 

 

Lo zio lo portava spesso con se nei suoi viaggio, ed un giorno gli fece conoscere il Monaco Boheira (o Bahirà).

Boheira conosceva molto bene gli antichi manoscritti e fu colpito dall’arrivo di Abu Talib, preceduto da un segno: una piccola nuvola bassa che si muoveva lentamente sulle teste dei viaggiatori, e si fermava quando questi cessavano di muoversi.

I viaggiatori -compreso Abu Talib e suo nipote Muhammad *, che aveva all’epoca 9 o 12 anni-, si fermarono proprio sotto ad un albero, e la nuvola si trovava proprio sopra di loro.

 

Boheira capii subito che fra quei viaggiatori si trovava un Profeta, il Profeta tanto atteso, il Sigillo dei Profeti!

 

I viaggiatori si avvicinarono a Boheira, ma lasciarono Muhammad (*) indietro a sorvegliare i cammelli e la loro roba. Boheira scrutò i volti dei viaggiatori, per identificare il Profeta tanto atteso, ma nessuno di loro aveva le caratteristiche del Sigillo dei Profeti, che Boheira –essendo una persona che aveva studiato molto i Testi- conosceva benissimo.

 

Boheira chiese:

“Non c’è nessuno che sia rimasto indietro?”, risposero “solo un ragazzo, il più giovane di tutti noi”, e Boheira “Non trattatelo così, fatelo venire qui, che sia presente al nostro pasto”.

 

Andarono a prendere Muhammad (*). Bastò per Boheira solo un’occhiata per capire di aver trovato colui che cercava, ma prima gli fece delle domande in privato, gli chiese di farsi raccontare la sua storia, il suo sonno e di poter vedere la sua schiena. Per quale motivo?

Solo il Profeta tanto atteso poteva avere un segno in mezzo alla schiena, tra le spalle; una piccola ma distinta area ovale nella quale la carne era leggermente rialzata, come se fosse stata prodotta dall’impronta di una piccola coppa di vetro, presente sin dalla nascita.

Ed era ciò che il nostro Profeta aveva! Soltanto lui.

 

Boheira non avevo più alcun dubbio, era lui il Sigillo dei Profeti (*) e disse allo zio:

“Riporta a casa il ragazzo e proteggilo dagli ebrei, perché, per Dio, se lo vedono e sanno di lui ciò che io so, complotteranno contro di lui. Grandi cose sono in serbo per questo figlio di tuo fratello”.

 

Boheira sapeva anche che il futuro Profeta (*) era orfano, chiese prima allo zio il suo grado di parentela con il ragazzo, ma Abu Talib disse di essere il padre. Boheira capì subito che mentiva, poi Abu Talib affermò di non essere il padre ma lo zio e disse così la verità.

 

Ma com’era il carattere di Muhammad(*)?

In tutta la sua vita è sempre stato dolce, generoso, coraggioso, forte, pratico nel tiro dell’arco, e tutte le caratteristiche per diventare un ottimo arciere, come i profeti Abramo e Ismaele (pace su di loro), suoi grandi antenati.

 

Inoltre amava molto i bambini e giocava spesso con loro.

 

Muhammad(*) ormai era un giovane uomo e viaggiava spesso. Si recò a Bostra assieme al giovane servo Mayasarah che raccontò in seguito che il Profeta (*) fu notato dal monaco Nestor, che chiese a Mayasarah:

“Chi è l’uomo che sta sotto quell’albero?”

 

Mayasarah rispose:

“E’ un Quraysh (coreiscita), gente che ha in custodia il Santuario”

Nestor replicò:

“Niente di meno che un Profeta è seduto sotto quell’albero”.

 

Il Profeta Giacobbe (pace su di lui) disse:

“Radunatevi –rivolgendosi ai figli- affinché possa dirvi ciò che accadrà negli ultimi giorni…

Lo scettro non sarà allontanato dai Giudei, né un legislatore uscirà dai suoi piedi, finché non arriverà Shiloh; e intorno a lui sarà il raduno delle genti”.

(Bibbia, Genesi 49, v. 1/10)

Shiloh non è altri che il Profeta Muhammad (*)

 

Pensate fratelli e sorelle, sin dalla nascita Iddio L’Altissimo rese evidente agli occhi della gente che Muhammad (saw) non era una persona comune come tutte le altre, era un Profeta, un Messaggero di Dio, ancora di più…Il Sigillo dei Profeti.

1.     Due angeli vestiti di bianco estrassero il grumo nero dal petto di Muhammad (saw) ancora bambino, che lo rese puro.

2.     La piccola nuvola bassa che si muoveva sopra Muhammad e notata da Boheira

3.     Il segno in mezzo alla schiena, tra le spalle presente sin dalla nascita, che solo il Sigillo dei Profeti poteva avere.

4.     Nestor capì subito che l’uomo seduto sotto all’albero non era che un Profeta, il Messaggero di Iddio L’Altissimo, Sayedna Muhammad (saw)

postato da virginiafat alle ore 22:08 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

MUHAMMAD? CHI? SECONDA PARTE

La nascita di Muhammad (*)

 

 

Le prime generazioni dei discendenti di Ismaele (pace su di lui), praticavano la Religione di Abramo e di Ismaele (pace su di loro) : l’Islam. Con il passar del tempo la gente ritornò all’idolatria ed avevano costruito attorno alla Ka’bah altre divinità (360 idoli), la Mecca ormai era diventata un luogo di idolatria e di commercio.

Allora il vice re dello Yemen (Abrahah), decise di demolire la Nobile Ka’bah e di cambiare il luogo dove fare il pellegrinaggio: a Sanà, capitale dello Yemen, dove lui aveva fatto costruire una basilica.

Allah non glie lo permise. Abrahah, marciò dallo Yemen fino alla Mecca con un’armata dotata di elefanti da guerra, ed Allah mandò stormi di uccelli contro Abrahah e i suoi, che si trovarono investiti da una pioggia di pietre, e morirono tutti.

Tutto questo avvenne nell’anno in cui è nato Muhammad (* pace e benedizione su di lui).

 

Molti anni dopo i musulmani distrussero gli idoli fabbricati, per pregare l’unico vero Dio (Allah).

“Non hai visto come agì il tuo Signore con quelli dell’elefante? Non fece fallire le loro astuzie? Mandò contro di loro stormi di uccelli lancianti su di loro pietre di argilla indurita. Li ridusse come pula svuotata”.

(Sura Al Fìl/ L’Elefante, V. 1/5)

 

Muhammad ibn Abdallah ibn Abd El Muttalib (*pace e benedizione su di lui) nacque nel 570 (o 571) d.c. da Abdullah ben Abdu-l-Muttalib e da Amina bintu Uahb (morta nel 576). Il padre Abdullah, del clan Hascimiti, della tribù dei Coreisciti, morì alcuni mesi prima che Muhammad (*) vedesse la luce.

 

Di Muhammad (*) bambino si conosce poco. Attingendo dalle fonti più antiche, Aminah era consapevole di aspettare un bambino, che da grande avrebbe avuto un ruolo fondamentale per il genere umano.

Sapeva Aminah (che Dio sia compiaciuto di lei) di avere in sé una luce, che un giorno brillò così forte, che la donna vide i castelli di Bostra in Siria.

Sentì una voce:

“Tu porti in grembo il signore di questo popolo, e quando sarà nato dirai: ‘io lo pongo sotto la protezione dell’Unico, contro il male di ogni invidioso’; quindi gli darai il nome di Muhammad”.

 

Il Sigillo dei Profeti “Khàtem al-anbiyà” disse da adulto:

“Il mio nome sulla terra è Muhammad, in cielo Ahmad”(*).

 

Il nome significa “Molto lodato” e fra questi, c’è il nome “Moustafa”, “Mahmoud” , “Ta-Ha” e molti altri.

 

Il nonno Abdul Muttalib (che Dio sia compiaciuto di lui) amava moltissimo Muhammad (*) che lo portò al Santuario e nella Casa di Dio per ringraziare Iddio l’Altissimo nostro Signore.

Lo difendeva sempre e diceva:

“Lasciate stare mio figlio -anche se lui era il nipote, importante come un figlio-. Perché in nome di Dio, il suo sarà un grande futuro”.

 

Abdul Muttalib era molto buono e generoso, ed era Hanìf (puro credente) non pregava mai gli dei, come la maggior parte degli arabi di quei tempi, e trasmise questo anche al figlio Abdullah (che Dio sia compiaciuto di lui) e al nipote Muhammad (*).

Anche Abdullah pregava sempre ed aveva un buon carattere.

 

Secondo le fonti antiche Allah scelse Abdul Muttalib, proprio il nonno del nostro Profeta (*) per scavare il pozzo di Zamzam, che si trova alla Mecca, dove scaturì l’acqua un tempo per Hajar e il figlio Ismaele (pace su di lui). Il pozzo era ormai completamente ricoperto e si trovava in un luogo pieno di dei, scavarlo per gli idolatri era un sacrilegio, ma Abdul Muttalib assieme al figlio Harith non si fermò, scavò il pozzo fino al punto di liberarlo da tutti i tesori ed altre cose.

Fece questo dopo aver udito nel sonno, per ben quattro notti di seguito, la stessa voce. L’ultimo sogno fu un ordine:

“Scava Zamzam. Scavalo e non te ne pentirai perché è la tua eredità, proveniente dal tuo più grande antenato. Esso non si seccherà mai, né mancherà di bagnare tutte le gole dei pellegrini”.

 

L’acqua di Zam-zam è davvero fresca, leggera e curativa. Alla Mecca ed anche a Medina l’ho bevuta diverse volte, non potete immaginare –se non l’avete provata- la sensazione che ho provato, non riuscivo mai a smettere di berla. Portavo sempre con me in giro una bottiglia per dissetarmi e poi mi ha curato alcune malattie, sobhanallah. Mi manca molto l’acqua di Zam-zam.

 

Vi avevo raccontato parlandovi della storia del Profeta Abramo (as) del tragitto di Hajar tra le colline di Safa e Marwa per cercare l’acqua per il figlio Ismaele (as). Ebbene, solo adesso che ho vissuto quell’esperienza posso raccontarvi cosa si prova facendo quel tragitto. Immagino la fatica di Hajar per i 7 giri tra Safa e Marwa, se è stata una fatica per me personalmente proviamo ad immaginare per la donna, sobhnallah, che Dio le renda merito. Quel lungo percorso a piedi nudi non è roba da poco.

 

postato da virginiafat alle ore 22:06 | link | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

MUHAMMAD? CHI? PRIMA PARTE

Carissimi amici, non conoscete la Vera Storia del nostro Profeta Muhammad?

Eccola inshallah.

“Nei confronti dei Profeti miei predecessori, sono come un mattone mancante da una casa che qualcuno ha costruito e rifinito.

I visitatori contemplando la bellezza dell’edificio direbbero:

‘Peccato! Perché non hanno messo quel mattone?’.

Bene, io sono quel mattone! Sono il Sigillo dei Profeti”.

Disse Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)

Lo ha trasmesso Bukhari e Muslim

 

Vi abbiamo raccontato precedentemente le storie dei 24 profeti che precedettero il nostro Profeta Muhammad (saw)

Vi ricordiamo:

Adamo (Adam) il padre dell’umanità

Idrìs lo studioso, poiché studiava sempre i fogli Divini di Adamo e Shìs

Noè (Nuh) e il Diluvio Universale

Hud il primo Profeta arabo

Salih e il Miracolo della cammella

Abramo (Ibrahìm) il padre dei profeti e l’amico intimo di Allah (swa)

Ismaele (Esmaìl) il figlio del sacrificio

Isacco (Isahq) che costruì “Bàytu l-Màqdis”, la moschea al-Aqsa.

Loth inviato al popolo fornicatore dei Sodomiti

Giacobbe (Yaqub) soprannominato “Israìl”, Servo di Dio, dai suoi figli discesero le 12 tribù

Giuseppe (Yusuf), timorato e paziente, il migliore degli uomini

Giobbe (Ayubb) il Simbolo della pazienza

Jetro (Shuayb) e il cataclisma

Mosè (Musa) e la Torah

Aronne (Harùn) inviato assieme a Mosè per liberare i figli d’Israele

Dhu’l- kifl che faceva il doppio lavoro dei Profeti dei suoi tempi

Davide (Dawud) e il Salterio (Zabùr)

Salomone (Sulaiman) sapiente e paziente

Giona (Yunus) altruista, offrì se stesso, è l’uomo del pesce

Elia (Ilyas) inviato al popolo adoratore di Baal

Eliseo (Alyas’a) che seguì gli insegnamenti e le regole di suo cugino Elia

Zaccaria (Zakrya) che si prese cura della giovane Maria madre del Messia

Giovanni Battista (Yahia) il casto e nobile

Gesù (Aissa) il Messia inviato da Iddio l’Altissimo con il Vangelo

Pace su ognuno di loro

 

Ne manca uno in questa lunga lista, il 25esimo, l’Ultimo dei Profeti, l’Inviato da Iddio L’Altissimo con l’Ultimo e definitivo Messaggio Divino (il Sacro Corano)

 

Vi stiamo parlando del Profeta Muhammad, noto in Occidente con il nome di Maometto, Mahomett.

 

Chi è Muhammad?

Non certo la persona descritta in modo distorto dai più disinformati, appartenenti al mondo occidentale laico.

 

Non certo quel guerriero politico, scaltro ed astuto che ha saputo in poco tempo costruire un’enorme Nazione islamica composta da migliaia e migliaia di seguaci sparsi in tutto il mondo, denominati islamici e ancor prima “maomettani”.

 

Parole negative ed inutili sono state sprecate sul suo conto, parole infamanti e pesanti che non sto qui ad elencare per mancanza di tempo e perché non le ritengo importanti.

 

Se volete conoscere Muhammad leggete la sua Storia da fonti islamiche, i suoi Detti (Hadith), andate a Medina –aperta ai musulmani-, nella città dove visse e fu sepolto. Lì, nella Grande Moschea del Profeta a Medina si trova la sua tomba, a fianco a quella dei suoi fidati e amati compagni Abu Bakr e Omar (che Dio sia compiaciuto di loro). Fratelli e sorelle visitate Medina e soprattutto Mecca, dove nacque, lì si trova anche Jabbal an-Nur, l’altissima montagna sulla quale il Profeta ebbe nella grotta Hirà la Rivelazione del Corano. E soprattutto proverete una grande emozione alla vista della Kabah, dove tutti i profeti invocarono Iddio L’Altissimo.

 

Se chiedete a un NON musulmano chi è Muhammad non saprà rispondervi in modo giusto, salvo un paio di cose.

 

Loro lo sanno che il nostro Profeta era stato anticipato proprio nei loro libri?

 

Quali? Vi chiederanno.

 

Lo sa l’indù ad esempio che proprio il Kalki Avatar nel loro libro dei Veda non è altri che il Profeta Muhammad?

 

Dite di rileggersi l’Atharva Veda e i Mantra e troverà più spiegazioni, come vi ho raccontato mesi fa nella mia lezione dal titolo “Perchè credere in Muhammad?” con la registrazione negli archivi di questo sito.

Lo sa l’ebreo ed anche il cristiano che Mosè in Deuteronomio 18, v. 18- 19 parla proprio di Muhammad?

 

Ed anche in altre parti della Bibbia come in Isaia 42, v. 4 e Isaia 28 v. 11

 

Dite a loro che il Shiloh annunciato dal Profeta Giacobbe in Genesi 49 v. 1/10 non è altri che Muhammad (saw)

 

E lo sa il cristiano che lo Spirito, detto anche Paracleto, detto anche Consolatore nel Vangelo di Giovanni 16, dal versetto 7 al 14 è il nostro Profeta Muhammad (saw)?

 

Non dico di leggergli l’intero Vangelo di Barnaba al quale forse non crederà perchè è apocrifo, non riconosciuto dal Vaticano, e nemmeno la Sura As- Saff “I Ranghi serrati” v. 6 del Corano, dico solo di leggere i libri da loro riconosciuti e venerati.

 

E diranno “Interpretazioni! Voi leggete fra le righe il nome del vostro Profeta Muhammad ma in realtà il versetto si riferisce a qualcun altro” e troveranno altre scuse per giustificare le loro fonti.

 

Ve bene, credete a ciò che volete però non dite di conoscere il Profeta dei musulmani quando in realtà sapete ben poco. Non tentate nemmeno di spiegare la sua storia se non la conoscete in modo approfondito e non siete musulmani.

 

Volete spiegarla lo stesso? Allora leggete il Corano tradotto dai musulmani e i libri scritti da noi. Le altre fonti sono attendibili, non corrette. Come dire...diffidate delle imitazioni.

CONTINUA.....

postato da virginiafat alle ore 22:05 | link | commenti
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domenica, 22 giugno 2008

NUOVO VIDEO DI MAMDOUH "I VERSETTI DEL CORANO"

Assalamu aleikum

A più di un mese di distanza dal video "Il Pellegrinaggio" potrete vedere su You tube e Muslim video.com il nuovo 10° video nasheed di Mamdouh "I Versetti del Corano".

http://it.youtube.com/watch?v=0EAW1I_UW9o

Ecco la nuova versione del mio nasheed "I Versetti del Corano" che avevo inciso nel 2006. Il video serve a far riflettere non solo a chi non è musulmano e non conosce correttamente l'Islam e i versetti del Corano, anche a chi è musulmano e pensa che la sua interpretazione di violenza sia la strada giusta verso il Paradiso e la cancellazione dei peccati.
Troverete il video anche quì inshallah assieme ai miei precedenti, nella sezione "nasheed" e "italian": http://www.muslimvideo.com/

Mamdouh

postato da virginiafat alle ore 23:13 | link | commenti (2)
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venerdì, 20 giugno 2008

MAMDOUH INTERVISTATO PARLA DI ISLAM IN...

“Compagni di Viaggio” intervista

Mamdouh sull’Islam e sui Mondi Etnici.

 

Ho cominciato a seguirvi da poco tempo. Ci potete raccontare come nasce la rivista “Etnomondi” e il blog http://etnomondi1.splinder.com/ ?

 

- La rivista è nata 11 anni fa (1997) con il nome "Mondi lontani"; dal 2006 si chiama "Etnomondi" più originale e al passo con i tempi. La rivista "abbraccia" tutto il mondo etnico, senza fare distinzione fra razze e religioni. Nel 1999 volevamo aprire un sito, ebbene, il sogno si è realizzato nel 2006, ben...7 anni dopo, meglio tardi che mai no?

 

Siete tutti mussulmani ?

 

- No, è questa la chiave del nostro successo, che non è la popolarità, bensì l'amicizia che ci lega. Non facciamo alcuna differenza fra un musulmano, un cattolico, un buddista o altro. Possiamo tranquillamente vivere uniti e andare d’accordo. Nel 2000 abbiamo scritto in gruppo –anche se l’autore sono io-  il libro “Mondi Religiosihttp://etnomondi1.splinder.com/post/16410060/MONDI+RELIGIOSI

Se osservate un gruppo di bambini multi-etnico noterete subito che l'italiano gioca con l'arabo o il sudamericano senza pensare minimamente alla provenienza del compagno di giochi, nè tanto meno al credo religioso. Dovremmo imparare dai bimbi. Un' altra cosa, "musulmano" -che significa "sottomesso a Dio"- con una "S", non come molti dicono o scrivono. In arabo si dice "muslim" e non “musslim”.

 

Come è nata la tua conversione all'Islam ?

 

- La storia è lunga, la mia conversione è nata lentamente, dopo anni di studi sulle religioni, non è stata una decisione veloce. La data? 20 Gennaio 1998, quasi 11 anni fa.

 

Come l'hanno presa i tuoi genitori e parenti ?

 

-Bhe, all'inizio non bene. La poca conoscenza di qualcosa che prima di allora si ignorava completamente, o quasi,  crea problemi, la paura di essere giudicati “Ecco, chissà la gente cosa penserà di noi quando saprà che sei musulmano!” la non conoscenza crea pregiudizi, paure inutili. Se conosci una cosa veramente bene non la temi affatto e non la disprezzi. La paura della gente verso l’Islam e i musulmani non è il velo della donna o la barba dell’uomo, nè tanto meno il terrorismo, che fra l’altro non fa parte dell’Islam. La gente teme che l’Islam cancelli le loro tradizioni, che sostituisca la loro religione, che imponga usanze e modi totalmente diversi dai vostri. Vi assicuro che non è questo il vero problema, il vero pericolo è L’IGNORANZA.

 

Come hai scelto il nuovo nome ?

 

-Non volevo un nome comune, ho scelto il nome Mamdouh che significa "Onorato, Lodato" perchè mi piaceva la pronuncia con quella (H) finale aspirata. Il significato poi è bellissimo.

 

Ti senti solo islamico musulmano oppure anche cattolico o tutte e due insieme ?

 

- Mi sento semplicemente musulmano italiano. Non sono arabo e nemmeno cattolico, non rinnego nulla, sono felice di essere stato cristiano praticante per molti anni, tutto questo mi ha arricchito. Amo il Corano come i libri originali della Bibbia: Antico Testamento (Torah) Nuovo Testamento (Vangelo di Gesù). Essere musulmano non significa cambiare nazionalità o razza per diventare arabo, come non tutti gli italiani sono cattolici.

 

Come spiegheresti ai seguaci della Fallaci (o a essa se fosse ancora viva) la differenza secondo me comune a tutte le religioni, fra  moderati di cui tu parli (vedi: http://www.huda.it/mamdouh/mamdouh_marco.htm) e fondamentalisti quelli che tu critichi e condanni ?

 

- L'Islam insegna l'equilibrio. Il vero musulmano deve essere equilibrato nel modo di pensare, vivere, parlare, nel comportamento verso gli altri... Non amo criticare il prossimo però non posso nascondermi nemmeno dietro alla menzogna, il Vero Islam non è né estremismo, nè laicità. Sono stato in Egitto recentemente –non è la prima volta- ed ho notato musulmani laici che amano troppo le mode, non pregano e "scimmiottano" gli occidentali diventandone delle brutte copie, come ho notato musulmani troppo rigidi, con la barba lunga, il galabeya, severi, senza accennare ad un sorriso. L'Islam non è nè l'uno nè l'altro, il musulmano può benissimo praticare la sua religione e sorridere al prossimo. L’apertura mentale è fondamentale, senza eccedere naturalmente. Il nostro Profeta Muhammad era dolce di carattere, come lo erano gli altri profeti.

 

La religione islamica e creazionista o evoluzionista ?

 

-Mamma che domande complicata....Dunque, il "creazionismo" significa credere che tutto ciò che ci circonda è creato da un Entità sovrumana, quindi da IDDIO L'ALTISSIMO. Gli evoluzionisti spesso raccontano la storia in modo fantasioso che non corrisponde totalmente alla realtà, purtroppo gli uomini danno più credibilità agli evoluzionisti che alla Vera legge Divina di Dio che troverete anche nel Sacro Corano.

 

Dopo l'11 settembre, tempo di caccia alle streghe per voi musulmani , ti è venuta la crisi della tua conversione oppure essa si è rafforzata ?

 

- Mi è venuta molta tristezza, perchè ho visto con i miei occhi che il mondo ha fatto enormi passi verso la ...regressione, è regredito invece di progredire. Non mi riferisco solo al terrorismo, anche al concetto errato sull'Islam, alle informazioni deformate sulla mia Religione. Non ho mai avuto crisi per la mia conversione, poichè prima di convertirmi ho pensato subito "Se devo fare questo passo, devo farlo bene e con convinzione altrimenti non prendo l’iniziativa". Si è rafforzata sicuramente, però ho sofferto molto, il doppio di voi, non solo per l'attacco agli innocenti, anche per quell'ondata di islamofobia esplosa subito dopo quell'attacco e che ha travolto tutti. Quel giorno i pregiudizi celati sono venuti a galla. Il compito di "Etnomondi" è di abbattere nel suo piccolo tutte quelle barriere che dividono i popoli.

 

Da quello che si legge nei tuoi post e sul tuo sito www.huda.it come consideri i kamikaze,  le bombe e le uccisioni di occidentali per le vignette contro Maometto?

 

- Prima di tutto il sito ( huda.it ) non è gestito da me, come ho letto in certi siti e non l'ho creato io. Faccio parte del team di quel sito, ed ho contribuito per migliorarlo con i consigli, le mie lezioni sui Profeti, sui paesi arabi...E' stato creato da alcuni miei amici siriani ed egiziani ispirati a...Mamdouh. Io volevo aprire un sito tutto mio con il loro aiuto, i quali hanno preferito creare un sito per tutti e di tutti, una scelta azzeccata, visto l’interesse riscontrato da parte del pubblico. Sono contro  ad ogni tipo di violenza, da qualsiasi parte provenga. Quindi sono contro al terrorismo, alle bombe, ma anche alle vignette contro il mio Profeta Muhammad (Maometto).

 

A chi volesse avvicinarsi ( per curiosità, perchè vuole eliminare dei pregiudizi, o conoscerla meglio ) alla religione islamica, oltre alla lettura del Corano, cosa consigli ( libri, film, siti , ecc ) ?

 

-Prima di tutto non consiglio subito di leggere il Corano, per comprenderlo meglio consiglierei di leggere libri sull'Islam scritti da musulmani e non dai soliti arabisti, islamisti che non sono di fede musulmana e che scrivono i loro libri, senza convinzione e coinvolgimento. Ci sono molte inesattezze nelle loro opere.

 

Secondo te esiste un Islam laico, cioè separato dallo stato, per dirla alla occidentale libera chiesa in libero stato ?

 

-Non esiste l’Islam laico, come ho già spiegato. Certo, il musulmano può benissimo vivere in uno stato laico, senza confondere però la religione con lo stato nel quale vive e nemmeno costringere lo stato ad essere religioso.

 

A quali di questi gruppi \ correnti musulmani http://it.wikipedia.org/wiki/Islam#Gruppi_religiosi appartieni ?

 

Esiste un solo VERO ISLAM e mille gruppetti che vivono intorno e che si spacciano per Islam. Seguo semplicemente il Corano, i Detti del Profeta Muhammad. Se proprio devo parlare di categorie posso dire di seguire la Sunnah del Profeta, quindi sono sunnita. Prima di concludere vorrei dire ai lettori di non giudicare frettolosamente qualcosa che non si vive sulla propria pelle, e di ragionare con la propria testa senza farsi condizionare dalle solite informazioni.

 

http://cdv.splinder.com/

 

 

postato da virginiafat alle ore 00:05 | link | commenti (13)
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mercoledì, 18 giugno 2008

GLI HUI: I MUSULMANI CINESI

Chi sono gli Hui? Sono i cinesi musulmani. Al contrario di quanto possiamo pensare, vivono in Cina 20 milioni di musulmani, quindi, non solo buddisti o seguaci di Confucio.

Leggi il resto dell'articolo quì:

http://etnomondi1.splinder.com/post/16106725/Gli+Hui%3A+i+musulmani+cinesi

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postato da virginiafat alle ore 23:37 | link | commenti
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Chi sono

Utente: virginiafat
Nome: Mamdouh AbdEl Kawi
Questo blog è nato l'1 Dicembre 2006. Mi chiamo Mamdouh,amo molto viaggiare- come dice un proverbio cinese "Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita"-, leggere, perchè accresce la conoscenza come il viaggio e scrivere tutto ciò che vedo in giro per il mondo,che apprendo leggendo e studiando. L'amicizia per me è fondamentale nella vita, come la conoscenza di tutto ciò che ci circonda e soprattutto l'amore verso Dio. Amo la gente di tutte le razze e religioni, le loro storie, le loro culture. Perchè ho scelto come immagine i girasoli? perchè mi trasmettono serenità, positività, come il mio carattere. Il mio nikname Virginiafat? è un omaggio a mia madre, Virginia è il suo nome e "Fat" sta per Fatima, un nome da lei apprezzato.

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