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VOI QUALE SCUOLA ISLAMICA SEGUITE?
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Assalamu aleikum,

come ha riportato un fratello nell’immagine, l’hijab non si porta in quei modi errati. Non deve mettere in evidenza la bellezza della donna, la quale non deve indossare abiti aderenti e portare il foulard in modo civettuolo. Sappiamo che la donna è un’esteta, amante della bellezza e spesso (non tutte le donne però) è vanitosa. L’hijab serve per rendere la donna umile davanti a Dio, semplice davanti agli altri e non attraente, a cosa serve allora il velo? È giusto usare diversi colori, indossare l’hijab con gusto, senza però esagerare. Ne ho visti tanti, come nell’immagine: hijab trasparenti; color rosso fuoco; con frangia di capelli sulla fronte ben in mostra ecc… Per non parlare poi delle più giovani, che indossano l’ hijab con una minigonna, sotto hanno dei pantaloni attillati, le gambe non sono scoperte, però anche in questo modo attirano l’attenzione degli uomini. Fate attenzione sorelle a come indossate l’hijab, è davvero una grande responsabilità davanti a Dio, da usare poi non solo per la preghiera, bensì anche nella vita quotidiana di tutti i giorni.
Il Profeta Muhamad (saw) disse: “Fra coloro che sono all’inferno ci sono due donne svestite e vestite, facili da sedurre e seduttrici. Non entreranno in Paradiso e non ne sentiranno nemmeno l’odore”.
Delle donne con abiti di tessuto fine andarono da Aisha che disse “Se siete credenti, questi non sono abiti da credenti, e una donna che porta questo –rivolgendosi a una giovane che portava sul viso un velo molto fine e trasparente – non crede alla Sura An-Nur (La Luce)”.
“Di' ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno. E di' alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri…”.
Sura XXIV An- Nùr (LaLuce) v. 30, 31

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«Quando l'uomo viene messo nella tomba e quando i suoi amici se ne vanno – tanto che sente i loro passi – vanno da lui due angeli che si siedono vicino a lui e dicono: "Cosa dicevi su quest'uomo, di Muhammad (saw)? Il fedele dirà: "Ho testimoniato che è servo di Allah e Suo Messaggero". Guarda il tuo posto all'Inferno, Allah lo ha sostituito con un posto in Paradiso. Invece all'ipocrita e al miscredente gli chiederanno: "Cosa dicevi su quest'uomo? (Muhammad)" E risponderà: "Non lo sò, dicevo ciò che diceva la gente". E diranno: "Non hai conosciuto e non hai preso la guida". E lo colpiranno tremendamente con colpi di un martello di ferro, ed emetterà urla che verranno sentite da tutto ciò che gli sta vicino, tranne dai jinn e dagli uomini» (Bukhari ). Stanno massacrando i miei fratelli
e il mio cuore soffre
solo torture e umiliazioni
solo torture e umiliazioni
Stanno massacrando i miei fratelli
e il mio cuore soffre
solo torture e umiliazioni
solo torture e umiliazioni.
Il mio volto è bagnato
da lacrime di dolore
e continuo a piangere
e continuo a piangere.
Le mie mani son legate
e mi sento impotente
e non posso fare niente
e non posso fare niente.
Sono lacrime di dolore
Sono lacrime di dolore.
L’ignoranza è il più grande
pericolo di sempre
e continuo a piangere…
Palestina
Afganistan
Iraq
Cischen (Cecenia)
E continuo a piangere…
Palestina
Afganistan
Iraq
Cischen (Cecenia)
E continuo a piangere…
In tutto il mondo
In tutto il mondo
E continuo a piangere.
Mia amata Palestina
Palestina
Mia amata Palestina
Io vorrei vederti Palestina
Falestìn, Ana Baheb Falestìn
Ana Orìd As-Salam fi- Falestìn
La terra dei Profeti
Di Isacco e Gesù
Ovunque rimarrà
lo sai anche tu
incisa nel tuo cuore
cancellarla non potrai
è la parte vera di te
dimenticarla non vorrai
Palestina
La Terra degli ulivi
Profuma di segreti e tradizioni
nella mia amata terra
la Terra Santa di Allah
un giorno tu vivrai
fino all’eternità
Falestìn fi-qalbi, Falestìn
Tu vivrai per sempre nel mio cuor
Fu qui che un giorno avvenne
Il viaggio di Rasulu
Dalla Santa moschea
Arrivando fin lassù
La terra dei Profeti
Di Isacco e Gesù
Ovunque tu andrai
Cancellarla non potrai
Anche oggi il sole tramonta in Palestina
scivola collina dopo collina.
La luna prende il suo posto
E so che porterà
Sogni Grandi di speranza, di pace che verrà.
Dove sono i miei cari in Palestina?
La mia casa oggi non c’è più in Palestina.
Dove sono i miei fratelli, i miei amici?
vivono in un mondo lontano
dalla Palestina, dalla mia amata Palestina
Palestina….

“Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente”.
1. Per il fico e per l'olivo,
2. per il Monte Sinai
3. e per questa contrada sicura! [La città e il territorio della Mecca]
4. Invero creammo l'uomo nella forma migliore,
5. quindi lo riducemmo all'infimo dell'abiezione,
6. eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile.
7. Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio?
8. Non è forse Allah il più Saggio dei giudici?
“Gloria a Colui Che di notte trasportò il Suo servo dalla Santa Moschea alla Moschea remota, di cui benedicemmo i dintorni, per mostrargli qualcuno dei Nostri segni. Egli è Colui Che tutto ascolta e tutto osserva”.
I musulmani arrivarono nel 634. Il Califfo Abd Al-Malik ordinò di costruire a Gerusalemme una nuova moschea a fianco della moschea “Al Aqsa” ovvero “la più lontana”, dal nome “moschea di Omar”, così è chiamata oggi. Si dice che al suo posto si trovava la moschea costruita in legno edificata da Omar, demolita da Abd Al- Malik. Saladino (Salah al dìn) nato nel 1138 e morto nel 1193, liberò il 2 ottobre 1187 la Palestina dai crociati -comandati da Goffredo Di Buglione- i quali occuparono Gerusalemme. Nel 1099 si concluse la prima crociata. Saladino aveva persino ordinato, dopo la liberazione dalla Palestina, di non fare del male ai cristiani e di proteggere le chiese: “I cristiani così sapranno e ricorderanno la nostra gentilezza con loro” disse. Purtroppo viene spesso descritto dai libri di storia come “Saladino il terribile e sanguinario”, non fu così. Non mangiava i bambini e non distruggeva le chiese. In seguito la Gran Bretagna controllò soprattutto il canale di Suez, ed usò –preoccupata per la penetrazione francese nel Medio Oriente- il colonialismo ebraico negli anni del Sionismo. Il ministro degli esteri Balfour appoggiò pienamente il progetto sionista nel 1917 per la creazione dello Stato ebraico. I paesi arabi reagirono. Il 29 novembre 1947 nacque lo Stato d’Israele, senza il libero consenso dei palestinesi e di alcune nazioni lì vicino. L’Onu aveva previsto di dividere la Palestina in due stati: lo Stato ebraico e lo Stato arabo, proposta rifiutata dal mondo arabo. Il 9 aprile 1948 gli israeliani comandati da Begin, sterminarono a Der Yassin –villaggio di 300 abitanti-, presso le alture ad Ovest di Gerusalemme 250 palestinesi, fra questi donne e bambini. Questo per convincere i palestinesi ad abbandonare la zona. Da allora iniziò l’esodo di massa dei palestinesi. Il 14 maggio 1948 Ben Gurion proclamò la nascita dello Stato d’Israele, riconosciuto immediatamente dagli Usa, Urss e dalle altre nazioni. Subito dopo la decisione di riconoscere lo Stato d’Israele, gli eserciti della Lega araba (Egitto, Iraq, Libano, Siria, Transgiordania e Arabia Saudita) accerchiarono il territorio israeliano e lo invasero. Iniziò così il conflitto ebrei contro arabi che dura ancora oggi. Nel Luglio 1949 Israele conquistò anche i territori che l’Onu aveva assegnato ai palestinesi. Dopo 30 anni di dominazione inglese in Palestina, la comunità ebraica diventò 12 volte più grande e rappresentava quasi un terzo della popolazione. Occuparono anche una parte della Cisgiordania, assegnata ai palestinesi nel 1967 dall’ONU. Tra il 1924 ed il 1932 arrivarono ebrei dalla Polonia ad aggiungersi agli altri. Le fonti ebraiche invece raccontano che nel 1968 gli ebrei (20 mila) abbandonarono costretti la Polonia, circa un quarto emigrò in Israele, il resto se ne andarono in Svezia, Danimarca e in Usa. È dalle ceneri della Shoa che Israele è nato, per dare agli ebrei di tutto il mondo una patria e per garantire la fine definitiva della Shoa. Le fonti arabe (non tutte) invece dicono tutt’altro. Per questo ritenuti anti-israeliani, che negano la Shoa e l’esistenza dello Stato d’Israele. Il
Continua ancora oggi la lotta disperata dei palestinesi contro l’esercito israeliano, e purtroppo anche gli attacchi suicidi. A quando la Pace? Salàm, Shalòm = Pace.
Tratto da "Viaggio nella storia dei paesi arabi, africani ed asiatici" di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo